📌 Questo articolo è per:
✔ docenti curricolari
✔ docenti di sostegno
✔ genitori
✔ dirigenti
✔ staff di inclusione
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Durante il percorso alla scuola secondaria di II°, capita spesso che docenti e famiglie si chiedano: “Come valutare un alunno con PEI senza penalizzarlo, ma restando entro i criteri normativi?”
Questo articolo aiuta a capire cosa prevedono i percorsi ordinari, personalizzati e differenziati , come scegliere criteri coerenti e quali sono le ricadute sul titolo di studio.

Il D.Lgs. 66/2017, art. 7, comma 2, stabilisce che il PEI:
«[…] esplicita le modalità di sostegno didattico, le modalità di verifica, i criteri di valutazione, gli interventi di inclusione svolti dal personale docente nell’ambito della classe e in progetti specifici, nonché la valutazione in relazione alla programmazione individualizzata […]».
Questo significa che valutazione, verifica e criteri valutativi non sono aspetti accessori, ma parti strutturali del PEI, da definire in modo coerente con il percorso previsto per l’alunno.
Nella scuola secondaria di II grado il PEI consente di individuare tre diversi percorsi:
📌 È importante chiarire che il percorso differenziato è previsto esclusivamente per la scuola secondaria di II grado.
Nel primo ciclo (infanzia, primaria e secondaria di I grado) non esistono percorsi differenziati in senso normativo, anche se talvolta questa espressione viene utilizzata in modo improprio.
Le Linee guida allegate al D.M. 182/2020 descrivono in modo puntuale le caratteristiche dei tre percorsi, richiamate nella Sezione 8 del PEI.
Con l’opzione A l’alunno segue la progettazione della classe e viene valutato secondo gli stessi criteri previsti per tutti.
Questo, però, non significa assenza di personalizzazione.
La normativa chiarisce che:
L’opzione B definisce un percorso che:
Le prove equipollenti:
📌 In questo percorso possono rientrare:
Poiché la progettazione viene modificata (anche se non in modo radicale), cambiano i risultati attesi e diventa necessario adattare i criteri di valutazione, tenendo conto anche della rilevanza delle discipline rispetto allo specifico indirizzo di studi.
👉 Equipollente non significa più facile, ma diverso nel modo.
📌 Un aspetto fondamentale:
anche una sola disciplina impostata in questo modo rende l’intero percorso didattico “equipollente”.
L’opzione C viene selezionata quando:
In questo caso è necessario:
📌 Un aspetto fondamentale:
anche una sola disciplina impostata in questo modo rende l’intero percorso didattico “differenziato”.
Esonero da una disciplina
Rientrano nell’opzione C anche le situazioni in cui:
In questi casi può essere previsto l’esonero totale dall’insegnamento di una disciplina, che:
Quando si decide l’esonero:
Se le modalità di verifica e gli esiti attesi sono già definiti nella Sezione 5 del PEI (Profilo di funzionamento), è possibile effettuare un rinvio esplicito.
La distinzione tra percorso ordinario, equipollente e differenziato non è formale, ma incide profondamente su:
Per questo è fondamentale che tali scelte siano:
La valutazione, infatti, non è un atto isolato, ma l’esito di un percorso progettato in modo consapevole e responsabile.

Antonella Sola
Cell. 3338414200
@antonella.sola@outlook.com
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